Alek O.
Flatland
2025
Installation view
© Amedeo Benestante
ALA
ALA CORPORATE ART COLLECTION • ALEK O. \ CATHERINE BIOCCA \ VERONICA BISESTI \ BEA BONAFINI \ ANDREA BOLOGNINO \ ANTONIO DELLA GUARDIA \ EFFE MINELLI \ GIORGIA GARZILLI \ CORINNA GOSMARO \ MARIANGELA LEVITA \ MOZZARELLA LIGHT \ GIULIA PISCITELLI \ MARIA POSITANO \ ALBERTO TADIELLO \ EUGENIO TIBALDI \ ALICE VISENTIN • LA COLLEZIONE È VISITABILE SU APPUNTAMENTO ALAFORART@ALACORPORATION.COM
ALA
ART PRIZE 2025
5ª edizione
L’edizione 2025 di ALA Art Prize invita artiste e artisti ad esplorare liberamente tematiche attuali e urgenti del nostro presente, attraverso un approccio trasversale e interdisciplinare caratteristico delle pratiche artistiche contemporanee.
Al 1° Premio, aperto ad artisti e artiste senza limiti di età, si aggiunge un Premio di Acquisizione dedicato agli under 35.
1° Premio
Alek O.
Comitato Scientifico
Giovanni Carmine
Eugenio Viola
Premio di acquisizione
Mozzarella Light
Maria Positano
ALEK O.
Flatland
2025
zerbini in cocco
Ehi Siri, Lumos
2023 – 2025
assemblaggio di plafoniere e lampade trovate
Ehi Siri, Lumos
2024
assemblaggio di plafoniere e lampade trovate
Il progetto Flatland prende forma nella hall di ingresso della sede centrale di ALA partendo da una raccolta di zerbini in cocco giunti al termine della loro vita utile. Alek O. ha scelto di conservarne, quando possibile, la forma originaria e di assemblarli in un unico piano che copre interamente il pavimento: una superficie che diventa intarsio, traccia dell’usura di migliaia di passaggi e luogo fisico dell’accoglienza.
Il titolo richiama l’omonimo racconto del 1884 di Edwin A. Abbott: in un non-luogo bidimensionale abitato da figure geometriche, invita a riflettere sulla soglia tra esterno e interno, tra superficie e profondità. Flatland trasforma così l’ingresso di ALA in un autoritratto dello spazio: la soglia non è più solo transito, ma un momento in cui il gesto dell’attraversamento diventa esperienza.
In dialogo con l’installazione, due sculture luminose della serie Ehi Siri, Lumos (2023 – 2025 e 2024), composizioni di plafoniere modificate che, da statiche luminarie a parete e soffitto, sono ora atterrate come mini dischi volanti pronti al prossimo decollo.
Con questo intervento site-specific, Alek O. rilancia la tradizione del ready-made e la intreccia con il contesto architettonico e operativo dell’azienda, attribuendo ai materiali un nuovo ruolo simbolico e collettivo.
MOZZARELLA LIGHT
Distanza di sicurezza 00
2025
magneti, campo magnetico, cintura zaion, alluminio
145 x 70 x 3 cm
Distanza di sicurezza 00 mette in equilibrio due fasce magnetiche montate su un telaio in alluminio. L’opera nasce da una tensione dialettica, da un processo in cui l’incontro si fa scontro, e viceversa.
Nella ricerca di Giulia Ciappi e Marco Frassinelli la relazione diviene campo di indagine e l’interazione con l’altro è intesa come un atto radicale e trasformativo, che si manifesta come una tensione irrisolta, un equilibrio precario che racchiude in sé sicurezza e incertezza, attrazione e resistenza.
MARIA POSITANO
Beetle Shield in green
2023
pasta di carta, polveri per restauro pigmenti cromati,
stucco epossidico, argilla nera, base in acciaio
70 x 30 x 50 cm
Beetle Shield in Green rappresenta una struttura simmetrica che richiama la corazza di un insetto o un elemento di protezione. L’opera ruota attorno a una riflessione sul corpo come spazio relazionale e vulnerabile, in cui armatura-scudo diventa metafora di una pelle in trasformazione, tra difesa, identità e contatto con l’altro: un dispositivo di protezione che intreccia materiale, corpo e memoria attraverso tecniche ibride e superfici sensibili.
Nella sua ricerca Maria Positano indaga il tema dell’armatura come simbolo fluido, lavorando con cartapesta, cere, tessuti e materiali riciclati per proporre nuove letture dei concetti di protezione e identità.
ALEK O. (1981, Buenos Aires) vive a Milano Tra le recenti mostre personali figurano They don’t aware much, and no oneosed to ask, IUNO, Roma (2024). Il giorno della fine, non ti servirà l’inglese, Martina Simeti, Milano (2023) e PAROLACCE, presso Fondazione Zimei, Pescara (2022).
Ha recentemente partecipato con il suo lavoro alle mostre I nuovi mostri, a cura di Massimiliano Gioni, Fondazione Nicola Trussardi, Milano (2024); Everything broken down, a cura di Ryan Gander, Solid Haus Kunsthalle, Suffolk Coast, Regno Unito (2023) e Future cities, National Poetry Library, South Bank Centre, Londra, Regno Unito (2022).
Mozzarella Light è un duo artistico composto da Giulia Ciappi (Poggibonsi, 1997) e Marco Frassinelli (Roma, 1992). Entrambi diplomati in Scultura presso le Accademie di Belle Arti di Firenze e Roma proseguono gli studi alla Universidad del País Vasco di Bilbao Hanno preso parte a residenze artistiche in Grecia, Israele, Inghilterra, Finlandia e Stati Uniti.
Il nome scelto per designare il sodalizio artistico punta sullo spaesamento e su un’apparente anti-artisticità. La relazione e le sue possibilità di trasformazione sono le linee guida della loro ricerca.
Maria Positano (Londra, 1995) è un’artista visiva che lavora tra l’Italia e Londra. Ha completato la sua formazione alla City and Guilds of London Art School nel 2018 e al Royal College of Art nel 2023. Nel 2024 ha ricevuto il Gilbert Bayes Award dalla Royal Society of Sculptors di Londra e nel 2023 è stata premiata con l’AiR Award dal South Thames Colleges Group, sempre a Londra. Nel 2025 ha vinto il premio Made In, progetto di residenza finanziato da Artissima, Torino.
Ha preso parte a numerosi programmi internazionali di residenza, tra cui Studio Block M74 a Città del Messico, MX; ViaFarini.org a Milano, IT; JETLeg a Monaco di Baviera, DE. Recenti esposizioni includono: Il Peso del Vuoto, MARec – Museo dell’Arte Recuperata, San Severino nelle Marche (2024); Not from this place, Nashira Gallery, Milano (2024); Studio Responses #4, Saatchi Gallery, Londra (2024); Matter, Flowers Gallery, Londra (2023); Beyond the Matter, Galerie Der Künstler*Innen, Monaco di Baviera (2023); A perfect place, Studio Block M74, Città del Messico (2022); Identity, CAA Art Museum, Hangzhou, CN (2021).
2026